terapia della bambola

Interessantissima e utilissima giornata di formazione sulla Terapia della bambola ieri ad Albino (BG). La giornata, condotta dal Dr.Ivo Cilesi esperto italiano di Therapy Doll,ha avuto lo scopo di formare operatori per l’utilizzo di questa Terapia non farmacologica nel trattamento dei disturbi comportamentali in pazienti anziani affetti da demenza.

La Terapia della bambola è utilizzata da tempo con successo in più paesi e ormai anche in molti centri italiani. La bambola nasce in Svezia alla fine degli 90’ da un’idea di Britt Marie Egedius
Jakobsson, psicoterapeuta, che la realizza per uno dei suoi figli colpito da autismo. Da allora in Europa, ed anche in molti centri italiani, le bambole Joyk create per stimolare l’empatia e le emozioni dei
bambini e degli adulti, diventa, nei luoghi dedicati alla cura e alla terapia, oggetto simbolico nella relazione di aiuto.

Oltre alla riduzione oggettiva dei disturbi comportamentali la Terapia sembra ridurre l’utilizzo di farmaci, migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei familiari e facilitare il lavoro degli operatori nelle strutture.

Per l’utilizzo di questa terapia è necessario formare operatori e familiari (è utilizzabile anche a domicilio) e in generale tutti i membri dell’equìpe che interagiscono con il paziente nell’arco della giornata. Per l’applicazione della Terapia, come d’altra parte per tutti i tipi di terapia, è utile attenersi ad alcune semplici regole che ne facilitano il buon esito. I risultati, testimoniati nella giornata di ieri da molteplici filmati, incoraggiano davvero molto ad utilizzare le Empathy Dolls come integrazione alle terapie già in atto e come nuovo possibile metodo per contrastare uno degli aspetti più difficili da gestire delle demenze ovvero i disturbi comportamentali.

Un paio di link…

Realtà Svedese

Quarto Ruote

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