marinai, terapeuti e balene

foto 3Al rientro dal Congresso Nazionale SITCC (Società Italiana di Terapia Cognitivo Comportamentale) mi sento come se avessi partecipato ad una gara a tempo in cui l’obiettivo era quello di portare a casa più “premi” possibili utilizzando al massimo le proprie capacità attentive (e fisiche per gli spostamenti da una sala all’altra in tempi brevi).

Nella cornice dei Magazzini del Cotone al Porto Antico di Genova, per quattro giorni, dalle 8.30 del mattino alle 19.00 di sera, 500 persone tra specializzandi e psicoterapeuti già formati, si sono mossi come formiche tra plenarie e simposi distribuiti nelle sale del Centro Congressi affacciato sul porto, suggestivamente chiamate con i nomi dei venti: maestrale, tramontana, libeccio, zefiro, ponente, levante, scirocco…

Sempre almeno sette i simposi in parallelo nelle diverse fasce orarie, scelta sicuramente dettata dalla moltitudine di lavori inviati agli organizzatori ma che rendeva inevitabile una scelta, a volte una scelta nella scelta dal momento che in più occasioni avrei voluto assistere almeno a tre simposi contemporaneamente. Tantissimi anche i Poster presentati e collocati nello spazio di passaggio tra una sala e l’altra a fianco della zona bar in modo che, volendo, anche la pausa caffè potesse essere sfruttata per dare un’occhiata a qualche interessante ricerca.

Tantissimi gli argomenti trattati: dalla mindfullness alla medicina psicosomatica, dall’evoluzione del trattamento nella cura dei disturbi sessuali alle emozioni del terapeuta durante e alla fine della psicoterapia. Interessanti e coinvolgenti le plenarie sul Cervello Empatico e sulla Medicina Psicosomatica, temi trattati rispettivamente dal Dr.Christian Keysers e dal Dr. Giovanni Andrea Fava, professionisti e persone affabili e simpatiche.

Personalmente, per un interesse professionale e personale che non sempre riesco a coltivare come vorrei, ho approffittato del Convegno per ascoltare prevalentemente i lavori riguardanti la relazione mente-cervello-corpo, connessione tanto ovvia quanto complessa nelle sue molteplici manifestazioni.

Molto interessante anche il simposio sull’evoluzione della terapia sessuale dal modello Kaplaniano ad oggi con un intervento decisamente suggestivo del Dr. Roberto Bernorio che ha confermato una volta in più come la nostra mente influenzi le risposte corporee, in questo caso relative, ovviamente, all’ambito sessuale ed in particolare al problema del vaginismo.

foto 1 (1)Rimango con la sensazione di aver corso e ascoltato molto meno di quanto avrei potuto ma anche con qualche nuovo stimolo e conoscenza che spero di riuscire a sfruttare nel lavoro quotidiano con i pazienti.

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