breve introduzione all’osteopatia

Pubblico un breve articolo scritto da un osteopata con il quale spesso collaboro nella mia attività di psicoterapeuta. La collaborazione nasce dalla convinzione che spesso le persone, i clienti che si rivolgono a noi, possano beneficiare di un trattamento contemporaneo su mente e corpo.

Non sempre questa cosa è possibile e non sempre è accettata dal cliente ma rimane a mio parere interessante e importante provarci con l’idea di strutturare nel tempo un percorso più definito e basato su effetti evidenti e misurabili.

Questo articolo spiega con parole semplici che cos’è l’osteopatia, lo ha spiegato a me per prima e spero possa essere utile a chi magari si rivolge a questi professionisti con fiducia ma senza avere le idee chiare su quali sono i presupposti teorici, i metodi e gli obbiettivi di questa “medicina”.

osteopatia

“Osteopatia?!” Di certo questa è la domanda che più frequentemente mi sento porre, come anche, “ma che cos’è l’osteopatia?” “che cosa fa?” “Chi è l’osteopata?” Cerchiamo di dare delle risposte semplici e nel contempo non banali.

Che cos’è l’osteopatia

L’osteopatia è una terapia non convenzionale riconosciuta nel 2007 dall’organizzazione mondiale della sanità (OMS) la quale da questa definizione: “L’osteopatia è una medicina basata sul contatto primario manuale  nella fase di diagnosi e trattamento”Questo vuol dire che l’osteopatia è una metodica prettamente manuale sia nella fase di valutazione che in quella di trattamento.

L’osteopatia nasce negli Stati Uniti d’America e più precisamente a Kirksville, Missouri, nel 1874 dalla geniale intuizione di un medico, il dott. Andrew Taylor Still, il quale dopo aver subito la perdita di tre suoi figli a causa di un epidemia di meningite, si accorse dell’ impotenza e dei limiti della medicina classica dell’epoca e si mise quindi alla ricerca di un nuovo approccio terapeutico  per poter curare i suoi pazienti.

Dopo una decina di anni di studio sull’anatomia e sulla fisiologia umana e con il continuo confronto con i suoi pazienti si convinse che solo con un’attenta e approfondita valutazione palpatoria del paziente era possibile fare una corretta diagnosi e il conseguente trattamento manuale.

Da questi suoi studi nacquero sia la disciplina/filosofia osteopatica sia le regole che ancora oggi la inspirano.

Inserisco un elenco di alcune di queste linee guida:

  • Quando tutte le parti del corpo umano sono in ordine, siamo in salute. Quando non lo sono, siamo in malattia.
  • Il corpo è un’unità.
  • Il corpo è un meccanismo capace di autoregolarsi.
  • Il corpo ha una intrinseca capacità di guarire se stesso.
  • Struttura e funzione sono reciprocamente correlate.

Cosa vuol dire che struttura e funzione sono reciprocamente  correlate? Per struttura si intende il corpo o una parte di esso, se una parte del corpo non può muoversi liberamente allora anche la funzione che quella parte governa non verrà svolta in modo normale o meglio fisiologico.

osteopatia2Cosa succede durante la prima seduta dall’osteopata

Per prima cosa si fa un colloquio nel quale si cerca di mettere a fuoco quali siano i problemi e le possibili cause che li hanno prodotti, in seguito viene effettua una valutazione visiva del soggetto e della sua postura, poi attraverso il tatto si  valuta se i vari distretti corporei stanno subendo una limitazione  movimento .

Se si trovano delle limitazioni al naturale/normale movimento, che in osteopatia vengono chiamate disfunzioni somatiche, l’osteopata attraverso tecniche manuali agisce su di esse per ridare al corpo la sua normale mobilità.

l’osteopata inoltre cerca di riequilibrare le varie tensioni meccaniche che agiscono sul corpo in modo di ricreare un equilibrio tra le varie funzioni  corporee.

L’osteopatia non cura, l’osteopatia cerca di liberare il corpo dalle disfunzioni di cui è prigioniero in modo tale che sia poi il corpo stesso che possa essere in grado di mettere in atto un processo di auto guarigione.

Il trattamento osteopatico viene attuato con tecniche manuali che a secondo del distretto in cui vengono applicate e del tipo di energia meccanica che viene utilizzata prendono nomi diversi .

Tecniche osteopatiche e ambiti di intervento

Le tecniche osteopatiche possono essere divise a grandi linee in tre grandi famiglie: tecniche cranio-sacrali , tecniche strutturali e tecniche viscerali.

I campi d’impiego dell’osteopatia sono i più vari come varie sono le sofferenze che può subire il corpo umano: si lavora sia sull’adulto che sul bambino (compresi i neonati per problemi di reflusso, coliche addominali, etc…) che anziano. Si passa dal sistema muscolo-scheletrico (cervicalgie, lombalgie, colpi di frusta etc…) a quello neurologico (ernie discali, tunnel carpale, emicranie, etc…) a quello neurovegetativo ( stati ansiosi, depressione, stress) a quello digestivo (reflusso gastrico-esofageo, colon irritabile, etc…)

L’elenco sarebbe molto lungo, qui ho inserito solo alcuni esempi, alla fine troverete dei link che rimandano a siti più specifici.

Come si diventa osteopati

In Italia attualmente le scuole di osteopatia sono scuole private, per quelle che aderiscono ai criteri formativi del registro degli osteopati d’Italia (ROI) esistono due percorsi formativi, esistono scuole a tempo parziale e scuole a tempo pieno.

Per poter frequentare una scuola a tempo parziale, che ha una durata di 6 anni, bisogna essere in possesso di una laurea in medicina o una sanitaria o un diploma in scienze motorie (medici, dentisti , fisioterapisti, ostetriche , diplomati in scienze motorie, etc.).

Invece alle scuole a tempo pieno, che hanno una durata di anni 5, possono iscriversi tutti coloro che sono in possesso di una maturità quinquennale.

osteopatia3Situazione dell’osteopatia in Italia…

In Italia l’osteopatia non è ancora riconosciuta come una professione sanitaria (attualmente è in corso un iter legislativo  per il riconoscimento sanitario della professione) quindi non sono neanche previste norme che ne regolino la formazione e che tutelino sia il professionista che l’utente.

Proprio per questo motivo sono nate negli anni delle associazioni di osteopati che ispirandosi alle norme che regolano la formazione e la professione dell’osteopatia in altri paesi, dove questa è riconosciuta, si sono autoregolate in modo tale che il professionista che si vuole iscrivere deve essere in possesso di tali criteri formativi .

Elenco di alcune Associazioni:

  • ROI (registro degli osteopati d’Italia)
  • FeSIOs (federazione sindacale Italiana osteopati)
  • AMOI (associazione medici osteopati)
  • UPOI (unione professionale osteopati d’Italia)

…e altrove

L’osteopatia è riconosciuta come una terapia medica negli Stati Uniti  d’America (1991), Inghilterra (1993), Finlandia (1994), Belgio (1999), Francia (2004).

È parzialmente regolata Svizzera, Danimarca, Germania, Olanda e Lussemburgo.

Anche in Spagna come in Italia sono attualmente in atto degli iter legislativi per la regolamentazione.

Questo scritto non ha la pretesa di spiegare cosa sia l’osteopatia, assolutamente, vuole essere solo una breve introduzione per chiunque abbia la voglia di conoscere meglio questo nuovo modo di curare e del prendersi cura di sè.”

 

Marcello Corradini D.O m.ROI

Osteopata.

Terapista della riabilitazione.

 

www.registro-osteopati-italia.com

www.scuolaosteopatia.it

www.centrotdr.it

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