bambini dimenticati

Poco tempo fa, in relazione a recenti e tragici fatti di cronaca, un collega mi ha segnalato un articolo uscito nel 2011 su Internazionale che parla  della frequenza dei casi in cui genitori, nella maggioranza delle volte abitualmente attenti e amorevoli, dimenticano i figli piccoli in auto causandone la morte per ipertermia.

Gene Weingarten, il giornalista del Washington Post che ha condotto questa inchiesta, premiata con il premio Pulitzer nel 2010, ha incontrato i genitori colpiti da questa tragedia ed ha provato a raccogliere le loro testimonianze tentando di costruire una spiegazione plausibile di ciò che appare a molti inspiegabile e inconcepibile.

Difficile, almeno per me, non terminare la lettura con un senso di tristezza e di leggera ansia: tristezza per le sorti di questi bambini e di questi genitori che seppur in modo diverso hanno la vita spezzata ed ansia perchè il problema non sembra avere una soluzione così certa come ci si aspetterebbe e si vorrebbe; il modo di funzionare del nostro cervello, come spiega lo psicologo James Reason nell’inchiesta (p.52), non sempre si dimostra efficiente o meglio, viene “ingannato” da una serie di coincidenze che finiscono per produrre comportamenti del tutto inadeguati alla situazione con le conseguenze ben descritte in prima persona dai genitori intervistati.

Di seguito il link all’articolo, interessante, ben scritto, toccante.

Buona lettura.

Bambini dimenticati

 

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